Come cambiare alimentazione al gatto

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La necessità di un cambio di alimentazione per i nostri gatti può presentarsi per i più svariati motiviintolleranze, allergie, cambio dei gusti– ma essendo l’apparato digerente dei gatti molto sensibile tale cambiamento va effettuato seguendo particolari accorgimenti per far sì che la possibilità di insorgenza di problematiche sia ridotta al minimo. In questo articolo vi parlo proprio di come cambiare alimentazione al gatto. [Pur essendo consulente nutrizionale per un’importante azienda di cibo per animali, vi ricordo che si tratta di informazioni generali e vi invito come sempre a consultare un veterinario!]

Come cambiare alimentazione al gatto, gatto in giardino che mangia

Motivi per cambiare l’alimentazione del gatto

La motivazione del cambio di alimentazione del gatto è spesso legata a problemi di salute che richiedono diete specifiche. Queste diete vengono prescritte dai veterinari e possono aiutare molto a curare, gestire o prevenire alcune malattie.

I motivi per cui occorre ricorrere a diete specifiche sono principalmente legati a:

  • calcoli urinari
  • problemi renali
  • problemi al fegato
  • malattie gastrointestinali
  • allergie.

Altri motivi per cui può rendersi necessario cambiare cibo al gatto possono essere:

  • la necessità di perdere peso, infatti il sovrappeso può portare a seri disturbi come il diabete, problemi epatici e ortopedici
  • per problemi dentali, stomatiti e gengiviti [ in questo caso si tratta di passare ad un alimentazione secca ad una umida]

Possiamo ritrovarci nella condizione di cambiare alimentazione al nostro gatto anche perché magari non apprezza più le crocchette che ha mangiato per anni oppure perché ci rendiamo conto che possiamo fornirgli un tipo di cibo migliore.

Qualunque sia la motivazione, per far che il gatto mangi con più facilità il nuovo cibo, occorre seguire alcuni passi ben precisi. Vediamo quali sono!

Come cambiare alimentazione al gatto: gli step corretti

Step 1: scegliere con cura il nuovo alimento

Per prima cosa occorre scegliere il nuovo alimento che deve essere appettittoso per far si che il micio non lo rifiuti. Il consiglio è quello di scegliere alimenti sia umidi che secchi di altissima qualità, grain free (cioè senza grano) e a base di proteine.

I gatti sono carnivori, e per questo per soddisfarne il fabbisogno nutrizionale la loro dieta deve essere principalmente a base di proteine animali.

Step 2: miscelare il cibo vecchio con il nuovo

Come anticipato sopra, il gatto ha uno apparato digerente molto sensibile e qualsiasi cambiamento nell’alimentazione può portare disturbi quali:

  • diarrea
  • stitichezza
  • episodi di vomito.

L’alimentazione va quindi cambiata per gradi!

I veterinari e gli esperti di nutrizione animale consigliano di effettuare il cambiamento in un lasso di tempo di circa 10/14 giorni seguendo questo schema (vale sia nel caso si passi da secco a secco che da secco ad umido):

  • iniziare sostituendo il 25% del cibo “vecchio” con quello “nuovo” avendo cura, se si tratta di crocchette, di mescolare bene le due tipologie per far si che il gatto non eviti le nuove crocchette.
  • una volta che il gatto ha accettato il nuovo cibo passare, nell’arco di 2/3 giorni, ad un rapporto di 50% e 50%.
  • mantenere questo rapporto per circa 5 giorni e se non ci sono problemi passare poi ad inserire il 75% di cibo nuovo
  • mantenere questa proporzione per altri 4/5 giorni, per poi arrivare al 100% di cibo nuovo in un paio di giorni.

Nota: in tutto questo periodo controllare la lettiera con attenzione per individuare eventuali problematiche di intolleranza. In caso si riscontrassero problemi è opportuno tornare, sempre per gradi, alla combinazione precedente e riprendere allungando il periodo di variazione.

Il gatto potrebbe non accettare da subito la nuova dieta, ma è importante, per il suo bene, non arrendersi subito ma armarsi di molta pazienza.

E’ d’importanza vitale che il micio non resti più di un giorno senza mangiare, quindi se rifiuta il nuovo cibo accertatevi che mangi comunque qualcosa per poi riprovare con le porzioni combinate.

Se le problematiche non si risolvono o il gatto non accetta il nuovo cibo è opportuno consultare il veterinario che ha prescritto la dieta per valutare altre soluzioni.

Come rendere più appetibile il cibo al gatto

I gatti, in quanto carnivori e quindi predatori, prediligono il cibo ad una temperatura piuttosto calda poiché nella caccia la preda viene mangiata appena uccisa e quindi è ancora calda.

Un trucco per far mangiare cibo al gatto, quando si mostra inappetente o non sembra apprezzare il nuovo cibo, è quello di scaldare il cibo.

Per scaldare il cibo ai nostri gatti basta aggiungere dell’acqua calda alle crocchette e metterle a disposizione quando raggiungono una temperatura attorno ai 36/37 gradi.

Scaldare il cibo oltre ad aumentarne il sapore renderà le crocchette anche più piacevoli al palato del nostro micio.

Il cibo umido può invece essere scaldato immergendo la scatoletta in acqua calda o anche nel microonde, avendo sempre l’accortezza di servirlo al gatto alla temperatura di 36/37 gradi.

Grazie per averci letto, se questo articolo vi è piaciuto o lo trovate utile condividetelo!!

Al prossimo articolo in cui parleremo di “Cosa deve mangiare un gatto”!

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