Allergia al pelo del gatto: adozioni ed abbandoni (pensieri personali)

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Allergia al pelo del gatto, adottate responsabilmente
 Ci tengo a condividere questa singolare coincidenza poiché il mio compito da volontaria animalista è salvare gatti ma anche informare su un corretto comportamento nei loro confronti.

Un mese fa circa mi contatta una ragazza che conosco che aveva da poco preso una gattina, chiedendomi dispiaciuta se l’aiutavo a trovarle una sistemazione alternativa poiché il suo compagno aveva manifestato allergia al pelo del gatto.

Ieri stessa richiesta, in questo caso l’allergia al pelo del gatto si è rivelata in una bambina dopo mesi che stava a stretto contatto col gatto (cosa alquanto rara poiché le allergie di solito si manifestano a breve tempo dal contatto con l’allergene, più difficilmente esplodono all’improvviso).

Stasera vedo sul profilo della ragazza della prima richiesta una foto della gattina, ovviamente chiedo se era ancora con lei. Risposta: “Sì perché poi il mio fidanzato era allergico ad altro!”.

Indice articolo
  1. Considerazioni
  2. Conclusioni

Considerazioni

  • NESSUNA ALLERGIA, QUINDI NEPPURE L’ALLERGIA AL PELO DEL GATTO, PUO’ ESSERE DIAGNOSTICATA AD OCCHIO, SOLO I TEST POSSONO DARE CERTEZZE!
  • Troppo spesso quei medici che non amano particolarmente gli animali sentenziano senza cognizione di causa e non informano sul fatto che si può convivere con un gatto pur essendo allergici (clicca qui per leggere l’articolo relativo)
  • Soprattutto in questo periodo molti altri potrebbero essere i fattori scatenanti: fioritura di piante, sole, acqua di mare, sabbia.

Conclusioni

NON PRENDETE ANIMALI SE NON SIETE IN GRADO DI CONSIDERARLI MEMBRI DELLA FAMIGLIA A TUTTI GLI EFFETTI E SE NON AVETE LA CERTEZZA CHE QUALUNQUE COSA ACCADA VI PRENDERETE CURA DI LORO!

Lasciateli piuttosto nei rifugi o ai volontari così che abbiano magari la possibilità di un’adozione per sempre. Oppure lasciateli in colonia, dove cresceranno da gatti liberi, con i vantaggi ed i rischi che ne conseguono, ma almeno non subiranno lo stress di passare dalla comodità di una casa a quella sicuramente più triste di un rifugio o peggio della strada.

Un’ultima cosa pensate per un attimo a come vi sentireste voi se veniste da un giorno all’altro strappati alla vostra casa e messi in una comunità o per strada! Ricordate che anche loro hanno un cuore e dei sentimenti, in molti casi più puri e sinceri dei nostri!

Adottate responsabilmente!!!!

Testo e foto di ©Sabrina Musetti (riproduzione vietata)    Protected by Copyscape

Cat Model Scricciola della “Casetta dei mici felvici”

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